paracarro

mercoledì, luglio 27, 2005

Il compleanno del paracarro

Conosco un tizio talmente vecchio che quando incontra una giovane donna si conta le costole.

postato da enrim | 09:31 | commenti (15)


giovedì, luglio 21, 2005

Maimouna e le Camel

Maimouna é nata il giorno di Natale del 1985 a Segou, nel Mali, e ha quattro fratelli: di lei non so altro, se non  che mi costa 288 euro l'anno, al lordo della detrazione fiscale del 19%, e che ogni tanto mi manda disegnini e lavoretti, che io archivio in una cartellina con su scritto, appunto, "MAIMOUNA". Posseggo anche una sua foto, dove é bellissima e molto seria.

Io del Mali bandieranon so niente (come si chiamano gli abitanti del Mali? ..Malesi? ..Malindi?), e ho scoperto solo oggi che confina con la Mauritania bandiera, che io non pensavo nemmeno esistesse come nazione vera e propria. Si, insomma, pensavo a una antica denominazione regionale come.. che so, la Prussia, la Gallia, cose così. E del resto qualcuno ha mai sentito parlare di un calciatore Mauritano? della nazionale di Hockey su prato della Mauritania? Cioè, quanti europei in assoluto sanno che la capitale della Mauritania é  Nouakchott??

Eppure, quando ho contattato l'organizzazione che si occupa delle adozioni a distanza ho voluto aspettare che si "liberasse" un piccolo africano, anche se c'erano immediatamente disponibili molti ragazzini del Sud America. Non so, l'Africa mi sembrava più vicina, pensavo che forse sarebbe stato più realistico un futuro contatto, che magari si potesse ipotizzare un incontro con il beneficiario della mia munificenza, o che il fortunato negretto avrebbe potuto un giorno conoscere mia figlia: insomma, stronzate di questo tipo.

E così, ogni tanto apro la cartellina "MAIMOUNA", guardo  la foto, i disegnini, le ricevute dei versamenti e cerco di sentirmi (così, in generale) un pò meno stronzo, ma poi mi vengono in mente il pacchetto di Camel Blu che ogni santa mattina compro al bar e penso alle 4,18 Maimoune (Assad / Amin / Abdel / Mohammed..)  che non hanno trovato posto nella mia programmazione economica familiare per lasciare il posto stesso alle morbide bionde che, oltretutto, quando mi avranno definitivamente fatto la pelle mi impediranno di dare una mano pure a lei.

Oh, ci credereste? Mi si sputtana puntualmente il momento umano e, porcatroia, mi sento più stronzo di prima.

ps: mia figlia dodicenne dice che il suo cellulare che ho comprato l'anno scorso al prezzo di 0,89 Maimoune/anno non si abbina con il suo nuovo zainetto firmato da 0,29 m./a. per cui si vergogna a tirarlo fuori quando è con le sue amiche. Magari é per questo che non mi chiama mai: che dite, provvedo? 

postato da enrim | 18:05 | commenti (9)


sabato, luglio 09, 2005

GOLDEN GALA

(ovvero: bomba o non bomba, da qualche parte arriveremo)

Entriamo muniti di vistosa bustona contenente congruo numero di panini alla frittata con cipolla (un must per l'occasione) che passa del tutto ignorata ai controlli, peraltro praticamente inesistenti.
Inizio serata con minuto di raccoglimento per le vittime di Londra, religioso silenzio osservato da tutti meno che dai numerosissimi bambini che affollano e colorano la tribuna Tevere.
Iniziano le gare e apprendiamo con moderata delusione della defezione dell'ultima ora di Asafa Powell, ma le gare sono belle, soprattutto l'alto e i 3000 siepi.

Ci divertiamo, mangiamo i panini, esprimiamo i soliti improbabili commenti tecnici, ammiriamo i fisici stellari delle atlete in pista e intanto sbirciamo le tante belle ragazze sugli spalti: in fondo siamo ciociari, e a vederne tante tutte insieme non siamo abituati. 
A fine serata, spettacolino pirotecnico in occasione della 25a edizione del meeting.
Fuori dall'Olimpico, il traffico di un normale venerdi sera romano; non é un problema, noi usciamo dalla città.

Sembra che tutto vada bene. Le bombe, intelligenti e non, sono lontane.

Torniamo a casa un pò stanchi, tranquilli.

postato da enrim | 19:52 | commenti (15)


Berluscounter!