paracarro

sabato, novembre 25, 2006

Cultura moderna

Io sono un ignorante.

Mi esprimo in un italiano comprensibile e con scarse inflessioni dialettali, faccio un lavoro più o meno concettuale, ho contatti quotidiani con persone anche decisamente colte, ma resto fondamentalmente un ignorante.

La mia ignoranza sta nell'incapacità non di comprendere, ma di assimilare e catalogare le informazioni. Per esempio, in passato ho fatto due corsi da sommelier, eppure oggi di fronte a un venerabile piemontese d'annata il mio giudizio non arriva oltre il "buono" o "non buono", e così con i libri: ne leggo un sacco (se é per questo bevo anche un sacco di vino) ma non sono assolutamente in grado di fare recensioni, nemmeno per quelli che mi hanno entusiasmato, commosso o dato spunti di riflessione. Inoltre, già a distanza di un mese o due dimentico completamente la trama, i personaggi e il finale.

Quindi ho preso l'abitudine (in realtà copiata a un noto blogger amante del chinotto) di inserire un giudizio sintetico, da uno a cinque palle/stelle, all'interno del libro, così almeno mi ricordo quando l'ho letto e se e quanto mi é piaciuto.

Nell'ultimo anno (circa) ho letto questa roba:

-          Barth, La fine della strada, ***; L’opera galleggiante, *****;

-          Roberts, Shantaram, ****;

-          Crais, L.A. Tattoo, ***;

-          Zafon ; L’ombra del Vento, **** ;

-          Veronesi,Caos calmo, ***; Gli sfiorati, *****;

-          Murakami, Dance dance dance, *****;  L’Uccello che girava le viti del mondo, **** ;

-          Vonnegut, Ghiaccio-Nove, **** ;

-          Vitali, Una finestra vistalago, *** ; La signorina Tecla Manzi, ****;

-          Brookmyre; Real Life, ****;

-          Hornby, Non buttiamoci giù, ****;

-          Mankell, Delitto di Mezza Estate; ****; Assassino senza volto, ****; La falsa pista, ***;

-          Kaled, Il Cacciatore di Aquiloni, *****;

-          De Bernières, Don Emmanuel e la guerra delle Bacche; ****;

-          Euganides, Middlesex, **** ;

-          Avoledo, Lo stato dell’unione, ** ;

-          Perissinotto, Una Piccola storia ignobile, ***;

-          Carofiglio, Testimone inconsapevole, ***, Ad occhi chiusi, ****;

Notevole no? Voglio dire, quasi tutti gran bei libri, e molto diversi tra loro. Ma se alla fine, tolto il piacere profondo ma momentaneo della lettura, non me ne è restato nulla, non è più colto di me chi sa snocciolare la formazione dell’Argentina alla finale dei mondiali del ’78?

 

Sapete che faccio? Ma ne sto un altro annetto senza postare e intanto mi leggo un’altra ventina di libri.

Ma stavolta prendo appunti, così mi faccio trovare preparato.

 

postato da enrim | 08:45 | commenti (30)


giovedì, giugno 22, 2006

Fine Episodio

"Spero che il mare grosso non ti faccia paura" disse Westin. C'era un tono di premura nella sua voce che commosse Wallander. "A dire il vero un pò di paura ce l'ho" rispose Wallander sorridendo.

Westin aumentò gradualmente la velocità. Improvvisamente Wallander sentì un senso di benessere. Si chiese perché. Poi capì che poteva esserci una sola spiegazione. Nessuno sapeva dove fosse. Nessuno poteva raggiungerlo.

Per la prima volta dopo tanto tempo poteva essere tranquillo e in pace.

postato da enrim | 09:57 | commenti (10)


mercoledì, luglio 27, 2005

Il compleanno del paracarro

Conosco un tizio talmente vecchio che quando incontra una giovane donna si conta le costole.

postato da enrim | 09:31 | commenti (15)


giovedì, luglio 21, 2005

Maimouna e le Camel

Maimouna é nata il giorno di Natale del 1985 a Segou, nel Mali, e ha quattro fratelli: di lei non so altro, se non  che mi costa 288 euro l'anno, al lordo della detrazione fiscale del 19%, e che ogni tanto mi manda disegnini e lavoretti, che io archivio in una cartellina con su scritto, appunto, "MAIMOUNA". Posseggo anche una sua foto, dove é bellissima e molto seria.

Io del Mali bandieranon so niente (come si chiamano gli abitanti del Mali? ..Malesi? ..Malindi?), e ho scoperto solo oggi che confina con la Mauritania bandiera, che io non pensavo nemmeno esistesse come nazione vera e propria. Si, insomma, pensavo a una antica denominazione regionale come.. che so, la Prussia, la Gallia, cose così. E del resto qualcuno ha mai sentito parlare di un calciatore Mauritano? della nazionale di Hockey su prato della Mauritania? Cioè, quanti europei in assoluto sanno che la capitale della Mauritania é  Nouakchott??

Eppure, quando ho contattato l'organizzazione che si occupa delle adozioni a distanza ho voluto aspettare che si "liberasse" un piccolo africano, anche se c'erano immediatamente disponibili molti ragazzini del Sud America. Non so, l'Africa mi sembrava più vicina, pensavo che forse sarebbe stato più realistico un futuro contatto, che magari si potesse ipotizzare un incontro con il beneficiario della mia munificenza, o che il fortunato negretto avrebbe potuto un giorno conoscere mia figlia: insomma, stronzate di questo tipo.

E così, ogni tanto apro la cartellina "MAIMOUNA", guardo  la foto, i disegnini, le ricevute dei versamenti e cerco di sentirmi (così, in generale) un pò meno stronzo, ma poi mi vengono in mente il pacchetto di Camel Blu che ogni santa mattina compro al bar e penso alle 4,18 Maimoune (Assad / Amin / Abdel / Mohammed..)  che non hanno trovato posto nella mia programmazione economica familiare per lasciare il posto stesso alle morbide bionde che, oltretutto, quando mi avranno definitivamente fatto la pelle mi impediranno di dare una mano pure a lei.

Oh, ci credereste? Mi si sputtana puntualmente il momento umano e, porcatroia, mi sento più stronzo di prima.

ps: mia figlia dodicenne dice che il suo cellulare che ho comprato l'anno scorso al prezzo di 0,89 Maimoune/anno non si abbina con il suo nuovo zainetto firmato da 0,29 m./a. per cui si vergogna a tirarlo fuori quando è con le sue amiche. Magari é per questo che non mi chiama mai: che dite, provvedo? 

postato da enrim | 18:05 | commenti (9)


sabato, luglio 09, 2005

GOLDEN GALA

(ovvero: bomba o non bomba, da qualche parte arriveremo)

Entriamo muniti di vistosa bustona contenente congruo numero di panini alla frittata con cipolla (un must per l'occasione) che passa del tutto ignorata ai controlli, peraltro praticamente inesistenti.
Inizio serata con minuto di raccoglimento per le vittime di Londra, religioso silenzio osservato da tutti meno che dai numerosissimi bambini che affollano e colorano la tribuna Tevere.
Iniziano le gare e apprendiamo con moderata delusione della defezione dell'ultima ora di Asafa Powell, ma le gare sono belle, soprattutto l'alto e i 3000 siepi.

Ci divertiamo, mangiamo i panini, esprimiamo i soliti improbabili commenti tecnici, ammiriamo i fisici stellari delle atlete in pista e intanto sbirciamo le tante belle ragazze sugli spalti: in fondo siamo ciociari, e a vederne tante tutte insieme non siamo abituati. 
A fine serata, spettacolino pirotecnico in occasione della 25a edizione del meeting.
Fuori dall'Olimpico, il traffico di un normale venerdi sera romano; non é un problema, noi usciamo dalla città.

Sembra che tutto vada bene. Le bombe, intelligenti e non, sono lontane.

Torniamo a casa un pò stanchi, tranquilli.

postato da enrim | 19:52 | commenti (15)


martedì, aprile 05, 2005

11 a 2

Beh, forse non é poi così malaccio, 'sto posto..

postato da enrim | 09:20 | commenti (1)


domenica, marzo 13, 2005

 

SEMPREVERDI

Si, lo so, Woody Allen non vale, però...
LA VITA...
La cosa più ingiusta della vita e' come finisce. Voglio dire: la vita e'
dura e impiega la maggior parte del nostro tempo ... Cosa ottieni alla fine?
La morte..... Che significa! Che cos'e' la morte? Una specie di bonus per
aver vissuto? Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto
rovesciato. Bisognerebbe iniziare morendo, così ci si leva subito il
pensiero. Poi, in un ospizio dal quale si viene buttati fuori perché troppo
giovani. Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare per
quarant'anni, fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la
pensione. Seguono, feste, alcool, erba ed il liceo... Finalmente cominciano
le elementari, diventi bambino, giochi e non hai responsabilità, diventi un
neonato, ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi
galleggiando, e finisci il tutto con un bell'orgasmo!
Woody Allen.
postato da enrim | 11:05 | commenti (3)


mercoledì, febbraio 16, 2005

VALLEVERDE 

"Viviamo costamente con un piede su un prato fiorito e l'altro in una palude melmosa"

(Kurt Wallander)

postato da enrim | 08:57 | commenti (4)


giovedì, febbraio 10, 2005

 

NICORETTE

"Ho smesso di fumare. Vivrò una settimana di più e in quella settimana pioverà a dirotto"

(W. Allen)

postato da enrim | 20:05 | commenti (3)


sabato, dicembre 11, 2004

MILLE E NON PIU' MILLE

Ok, sono stato sei mesi senza postare: e allora? avrò qualche impegnuccio, no?

Qui se uno soffre, come dire, di un pò di stitichezza mentale, questi pigliano e ti bloccano il counter, eccheccazzo!!

Va bè, adesso ho adempiuto e finalmente, miei lettori, potete tornare copiosi a far girare quel numerino fino a farmi raggiungere le mille visite in otto mesi, che non si vive di solo pane, non esistono più le mezze stagioni e se uno non si toglie nemmeno 'ste piccole soddisfazioni...

 

postato da enrim | 10:02 | commenti (7)


Berluscounter!